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Data Driven Marketing, un approccio che paga in termini di ricavi

Poche aziende raggiungono la maturità in materia di Digital Marketing, ma quelle che ci riescono ottengono risultati davvero lusinghieri. Questo il principale risultato di “The Dividends of Digital Marketing Maturity”, il nuovo studio di Boston Consulting Group realizzato per Google, che misura l’impatto del digital marketing sulle performance aziendali. La ricerca ha valutato oltre 200 brand globali e condotto 16 test in diversi settori industriali – retail, automotive, finance – valutando le prestazioni su un periodo da quattro a sei settimane. Più precisamente, solo il 2% dei brand riesce a raggiungere l’eccellenza nel data-driven marketing, ma questa piccola fetta di aziende riesce ad aumentare fino al 20% in più i propri ricavi e sperimentare fino al 30% di risparmio sui costi. Inoltre, l’adozione del machine learning porta a risultati quantificabili con un aumento fino al 50% delle vendite online.

In particolare, il machine learning è in grado di portare a una riduzione del CPA (Cost Per Action, costo per azione di marketing) del 40% e a un aumento fino al 33% del ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS – Return on Advertising Spending). Oltre alle tecnologie, il contributo del fattore umano resta fondamentale per migliorare le prestazioni: la stima è che l’intervento da parte dell’uomo possa aggiungere un altro 15% all’incremento dei risultati di una campagna marketing, oltre al 20% determinato dalla tecnologia. Altro tema è quello della maturità organizzativa: lo studio di Boston Consulting evidenzia come oltre l’85% delle società che si trovano nei due stadi più avanzati (Connected e Multi-moment) presentino anche un alto grado di maturità organizzativa, beneficiando così anche di una riduzione dei costi 1,4 volte maggiore rispetto ai concorrenti meno strutturati, nonché incrementi fino a 2,5 volte superiori nelle entrate.

“La nostra ricerca ha dimostrato che la tecnologia può favorire miglioramenti rapidi nelle performance di business e, con la supervisione umana, si può massimizzare l’impatto – ha commentato Alberto Zunino, Partner e Managing Director di Boston Consulting Group –. La maggior parte dei marketer deve ancora lavorare dal punto di vista tecnico e organizzativo. Ciascuna delle leve a disposizione consente miglioramenti significativi, e la combinazione dei diversi fattori rende il marketing in grado di coinvolgere i clienti in ogni fase dell’esperienza di acquisto”

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